(zero) work in progress

una creazione Cuenca/Lauro

 

Abbiamo lasciato andare e ci siamo lasciati andare. Abbiamo continuato a girare in orbita, l'uno intorno all'altro, senza avere niente a cui tendere. Ci siamo ritrovati sottosopra, distanti e soli, ad un millimetro dalla terra, con il centro troppo alto e sempre meno peso. Completamente in ballo. Il vortice dello zero ha annullato ogni certezza, ha demolito le nostre strutture come l'uragano fa con la casa, e ci ha lasciati così, sradicati ed esposti, alieni a noi stessi e al mondo che abitiamo. Ora continuiamo a procedere a tentativi, in cerca di un punto fermo che forse nemmeno esiste, e non ci è dato fermarci. Ma in fondo anche le radici non sono mai ferme, mai fisse: esse scavano, dissotterrano, emergono, riaffondano, sconvolgono. Impenitenti ricercano. E lo stesso albero, che crede di crescere in linearità verso il cielo, ha la sua vita sotto terra in un disegno impazzito, un labirinto di direzioni. È lì che si muove il suo destino, ed è forse in questa mobilità che si realizza l'essenza di ogni essere. Nell'azzeramento, dove tutto è fugace e labile, si dispiega la vera vita che non ha forma.

Direzione: Elisabetta Lauro  Di e con: Elisabetta Lauro e César Augusto Cuenca Torres Collaborazione artistica: Gennaro Lauro   Musica: Polmo Polpo, Colleen  Co-produzione: Associazione Sosta Palmizi, Associazione Invito alla Danza/Barletta Con il supporto di: Permutazioni/Zerogrammi. Selezionato per Anticorpi XL 2014 e Kilowatt Visionari 2015. Progetto finalista Premio Outlet A.C.S. Progetto vincitore Premio Equilibrio Roma 2015.

Durata: 20'